Il Milan ci batte al 94′, non lo abbiamo meritato

-

Ci sono sconfitte che fanno male, e altre che raccontano qualcosa di diverso. Quella contro il Milan è una sconfitta che non toglie, ma aggiunge. Che non deprime, ma conferma una crescita. Che non è frutto di paura, ma di un percorso che sta finalmente prendendo forma.

La Varesina vista all’Elmec Solar Stadium è stata una squadra viva, intensa, coraggiosa. Una squadra che ha difeso bene, che ha mostrato personalità e che ha creato occasioni in quantità contro un avversario di rango. L’atteggiamento è stato quello giusto fin dai primi minuti: ripartenze veloci, idee chiare.

Il vantaggio immediato lo conferma: lancio di Grieco, deviazione intelligente di Cavalli, testata di Costantino. Un’azione costruita con precisione, quasi scolpita, che ha messo in discesa un primo tempo giocato con ordine e ritmo. La Varesina non solo difendeva, ma ripartiva con qualità.

Il Milan ha trovato il pari solo a inizio ripresa, con Ibrahimovic junior dopo una situazione confusa in area. Un gol che non ha cambiato il copione: le Fenici hanno continuato a spingere, a giocare, a crederci. Larhrib ha portato strappi continui, Guri ha recuperato palloni e riproposto gioco con energia, Cavalli ha retto dietro con una presenza da leader. E Costantino, generoso come non mai, ha tenuto in costante apprensione la difesa rossonera. Il palo del bomber sull’1-1 e il salvataggio sulla linea sul tiro di Alari gridano ancora vendetta.

Ecco perché questa sconfitta pesa, ma non scava: arriva al termine di una prestazione matura, da squadra che si sta rialzando. L’episodio finale – una prodezza imparabile da oltre venticinque metri – non può oscurare quanto costruito. Il Milan non aveva mai mostrato di poter colpire, finché la magia di Magrassi è arrivata a scuoterci come una tempesta imprevista. Una giocata che non appartiene alla logica, ma che il calcio ogni tanto concede.

La Varesina, però, resta in piedi. Con una consapevolezza nuova, palpabile. E lo si è visto anche nella voce di mister Spilli a fine gara:
«Viviamola con serenità, siamo stati colpiti da un lampo di bravura. Nei minuti finali magari un po’ di paura c’è ancora, ma questa è una squadra completamente diversa da quella di inizio anno. I miglioramenti ci sono stati e altri ancora ne arriveranno».

Una sconfitta sì. Ma diversa. Perché stavolta la Varesina ha perso giocando alla grande. E, soprattutto, assomigliando finalmente a sé stessa.

Il tabellino

Varesina – Milan Futuro 1-2 (1-0)
Varesina
(3-4-3): Lorenzi; Caverzasi (44’ st Chiesa), Cavalli, Alari; Miconi (36’ Sassi), Grieco, Valisena, Vaz; Guri, Costantino, Larhrib (24’ st Rosa). A disposizione: Bovi, Ornaghi, Grassi, Testa, Baldo, Baud Banaga. All: Spilli.
Milan Futuro (4-3-3): Pittarella, Cappelletti, Karaca (37’ st Perera), Sala, Zukic, Dutu, Sia (1’ st Scotti), Eletu, Asanji (24’ st Ossola), Domnitei (37’ st Magrassi), Ibrahimovic (23’ st Branca). A disposizione: Bouyer, Minotti, Nolli, Borsani. All: Oddo.
Arbitro: Francesco Ercole di Latina (Serenellini di Ancona e Silenzi di San Benedetto del Tronto)
Marcatori: pt 4’ Costantino (V); st 13’ Ibrahimovic (M), 48’ Magrassi (M)
Ammoniti: Costantino (V), Zukic (M), Ossola (M),
Note: campo in ottime condizioni. Circa 500 spettatori. Angoli: 4-7. Recupero: 1’ + 4’

Gli highlights a cura di PaoloZerbi.com