Questa volta il rammarico è forte. Fortissimo. Perché la Varesina aveva fatto tutto quello che serviva per vincere, per regalarsi la prima gioia casalinga e per accendere l’entusiasmo del suo pubblico. Invece, al 95’, un colpo di testa del Pavia cancella il sogno e lascia solo silenzio, incredulità, e quella sensazione amara di chi sa di aver dato tutto, ma non è bastato.
L’Elmec Solar Stadium di Venegono ha vissuto un pomeriggio che sembrava perfetto. Le “fenici” hanno dominato, hanno mostrato gioco, idee e cuore. Due gol splendidi, costruiti con qualità e convinzione, sembravano il preludio a una giornata da incorniciare. Andreoli prima e Baud Banaga poi. Poi, però, è arrivato l’episodio che ha cambiato il destino della gara: un’espulsione severa, difficile da accettare, che ha costretto la squadra di Spilli a resistere con un uomo in meno per oltre mezz’ora.
Da lì in avanti è stata una prova di sacrificio e orgoglio. La Varesina ha tenuto, ha sofferto, ha provato a respingere ogni assalto. Ma il calcio, a volte, sa essere crudele. Due tiri, due gol. Il secondo, quello di Quaggio nel recupero, ha spento in un attimo la voce dello stadio. È la fotografia di un momento in cui tutto sembra girare storto, anche quando la prestazione è di valore.
Nello sguardo dei giocatori a fine gara si leggeva tutto: la delusione, la rabbia, la consapevolezza di aver perso qualcosa che era lì, a un passo. Perché questa squadra aveva costruito, aveva meritato, aveva dimostrato di essere superiore. Ma il calcio non perdona le incertezze, e il destino, oggi, è stato ingiusto.
Cinque pareggi consecutivi raccontano di una Varesina viva, ma ferita. Una squadra che gioca, crea, lotta, ma che non riesce ancora a trasformare il bel calcio in vittorie. Servirà voltare pagina con lucidità, ma anche con orgoglio. Perché la prestazione resta, e il cuore di questa squadra non si discute.
Venegono, oggi, esce dallo stadio con un nodo in gola. Perché la vittoria era lì, vicina. E perderla così fa male.
Il tabellino
Varesina – Pavia 2-2 (2-0)
Varesina (3-4-3): Lorenzi, Pirola, Grieco, Cavalli; Miconi (45’ st Ornaghi), Andreoli (39’ st Valisena), Rosa, Vaz; Camarlinghi (39’ st Chiesa), Costantino (32’ st Guri), Baud Banaga (32’ st Caverzasi). A disposizione: Maddalon, Chiesa, Larhrib, Ornaghi, Valisena, Testa. All: Marco Spilli
Pavia (3-5-2): Cincilla, Mazzolo, Sbardella, Nucera (16’ st Giannattasio); Saccà, Natoli (61’ Poesio), Nchama, Itraloni, Carbonara; Alfiero (28’ st Ardemagni), Perna (20’ st Quaggio). A disposizione: Bifulco, Sofio, Quaggio, Cecchi, Ardemagni, Biagioni, Chmarek. All: Antonio Filippini
Arbitro: Nicolò Trombello di Como (Covolan di Conegliano e Gjini di Vicenza)
Marcatori: pt 33’ Andreoli (V), 40’ Baud Banaga (V), s.t. 38’ Itraloni (P), 49’ Quaggio (P)
Ammoniti: Grieco (V), Nchama (P), Baud Banaga (V), Quaggio (P)
Espulsi: Cavalli (V) 8’ st per fallo (chiara occasione da gol)
Note: campo in perfette condizioni, circa 400 spettatori. Angoli: 4-3. Recupero: 1’+6’
