Ci sono stagioni che si ricordano per le vittorie.
E poi ci sono stagioni che si ricordano per quello che ti lasciano dentro.
Questa è stata dura.
Forse la più dura.
Abbiamo visto il nostro campo, il nostro fortino, diventare un posto dove troppo spesso siamo tornati a casa in silenzio.
Abbiamo ingoiato rabbia, delusione, amarezza.
Abbiamo visto partite sfuggire, occasioni svanire, sogni trasformarsi in paura.
Eppure siamo ancora qui.
Perché questa maglia, questi colori, questa gente… non mollano.
Adesso c’è una partita che vale tutto.
Novanta minuti. Forse di più.
Una trasferta che pesa come un macigno, ma che può diventare una rinascita.
E allora ascoltateci bene.
Noi non vi chiediamo di essere perfetti.
Non vi chiediamo calcio spettacolo.
Non vi chiediamo miracoli.
Vi chiediamo solo una cosa:
date tutto.
Tutto quello che avete nelle gambe.
Nei polmoni.
Nella testa.
Nel cuore.
Perché ci sono persone che, se potessero, darebbero una parte di sé pur di giocare insieme a voi.
Gente che vive questa squadra come una famiglia.
Gente che magari nella vita sta lottando ogni giorno e avrebbe bisogno di una gioia, di una scintilla, di un motivo per urlare finalmente di felicità.
Voi domenica non porterete in campo solo una squadra.
Porterete un paese, delle famiglie, dei bambini, degli anziani, chi c’era in Terza Categoria e chi ci sarà fra vent’anni. Perfino chi non c’è più, che ha amato questi colori fino alla fine.
Porterete chi ha fatto chilometri sotto la pioggia.
Chi ha applaudito anche dopo le sconfitte.
Chi non ha mai smesso di crederci, nemmeno quando sembrava impossibile.
E allora combattete su ogni pallone come se fosse l’ultimo.
Correte anche quando non ne avrete più.
Alzatevi dopo ogni colpo.
Gridate, soffrite, resistete insieme.
Perché certe partite non si giocano soltanto.
Si devono sentire dentro.
Noi saremo lì.
Con la voce rotta.
Con il cuore in gola.
Con tutta la paura del mondo e tutta la speranza possibile.
Fate in modo che nessuno possa dire che la Varesina è caduta senza lottare fino all’ultimo respiro.
Adesso non conta il passato.
Non contano gli errori.
Non contano le critiche.
Conta solo una cosa: salvarsi.
Insieme.
Forza Varesina. Sempre.
