Lettera aperta alla Varesina, “Vi aspettiamo”

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“Cara Varesina,

scrivo a caldo, con la voce un po’ rotta e il cuore pesante, come succede quando ci tieni davvero. Non è facile dopo un’altra sconfitta, la terza di fila, e soprattutto dopo una di quelle partite che dovevano essere diverse. Non per forza vinte, ma vissute con un altro spirito.

Ieri allo stadio non era una domenica qualunque. Era Natale, o almeno ci somigliava. La tribuna piena, famiglie, bambini, bandiere, volti che magari non si vedono tutte le settimane. Un’occasione rara, preziosa, forse irripetibile in questo momento. Un’occasione per farsi voler bene, per dire: “Eccoci, questa è la nostra squadra, questo è il nostro modo di stare insieme”. E invece, fa male dirlo, è sembrata una chance sprecata.

Non parlo solo del risultato, che già pesa. Parlo della sensazione di una squadra spenta, fragile, che fatica a reagire, che quando sembra rimettere a posto le cose – come sul pareggio – poi si perde di nuovo, come se mancasse sempre qualcosa nei momenti decisivi. Quel qualcosa che non è solo tattica o condizione, ma testa, cattiveria, fame.

So bene che la Varesina non ha mai avuto un pubblico facile, so che storicamente il calore non è mai stato un alleato scontato. Ma proprio per questo, quando quel calore c’è, andrebbe tenuto stretto, alimentato, trasformato in energia. Ieri poteva essere l’inizio di qualcosa. Invece siamo tornati a casa con la sensazione opposta.

Eppure, nonostante tutto, non mollo. Non molliamo. Perché tifare non è scegliere quando è comodo, ma restare quando è difficile. Perché questa maglia l’abbiamo seguita anche in campi peggiori, in momenti più bui, e non sarà una classifica cattiva a farci sparire.

Ma una cosa permettetemi di dirla, con rispetto e sincerità: per costruire qualcosa serve di più. Più coraggio, più responsabilità, più voglia di prendersi il peso delle partite. Serve dare segnali, anche piccoli, ma veri. Perché la fiducia non è infinita, va nutrita.

Io continuerò a esserci, noi continueremo ad esserci. A soffrire, a sperare, a credere. Ma adesso tocca a voi dimostrarci che questa stagione non è già scritta, che questa storia può ancora cambiare. Noi siamo qui. Aspettiamo una risposta. Sul campo.”

Il tabellino

VARESINA – CALDIERO TERME 1-2 (0-1)
VARESINA
(3-4-3): Bovi, Pirola, Cavalli, Alari (27’ st Caverzasi); Miconi, Grieco, Andreoli (27’ st Rosa), Vaz (32’ st Testa); Guri (31’ st Sassi), Costantino, Larhrib (1’ st Baud Banaga). A disposizione: Lorenzi, Grassi, Valisena, Franzoni. All: Spilli
CALDIERO TERME (4-3-1-2): Zouaghi, Caneva, Gentile (36’ st Viviani), Pelagatti, Amoh; Liberati, Zazzi, Petdji; Locati (27’ st Parisi); Mauri, Zerbato. A disposizione: Malusà, Cavallotti, Ndao, Maseko, Guglielmoni, Borgna, Fiori. All: Soave.
Arbitro: Gabriele Iorfida di Collegno (Rocco di Castellammare di Stabia e Gherardini di Faenza)
Marcatori: pt 23’ Gentile (C), st 40’ Baud Banaga (V), 45’ Mauri (C)
Ammoniti: Vaz (V), Pirola (V), Caneva (C), Cavalli (V), Mauri (C)
Espulsi: nessuno
Note: clima freddo, campo in ottime condizioni. Circa 600 spettatori. Angoli: 2-7. Recupero: 1’ + 4’

Gli highlights a cura di PaoloZerbi.com